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Bot Telegram: il futuro delle app di messaggistica?

Chi di voi utilizza Telegram come applicativo di messaggistica al posto di Whatsapp, Facebook Messenger o Google Hangouts?

Chi conosce i Bot Telegram e sa come funzionano?

Prima di tutto è bene iniziare con una breve introduzione a Telegram.

Telegram è un’applicazione di messaggistica molto simile a Whatsapp, con particolare attenzione alla velocità e alla sicurezza; è multi-piattaforma ovvero la si può utilizzare contemporaneamente su più dispositivi (smartphone, tablet, PC) mantenendo i messaggi sincronizzati. Anche con Telegram è possibile condividere qualsiasi tipo di contenuto come immagini, video, documenti, ecc. e  creare gruppi fino ad un massimo di 5000 persone. Inoltre con Telegram è possibile creare canali pubblici (o privati) dove gli utenti si possono iscrivere e ricevere qualsiasi tipo di informazione (testo, link, immagini) condivise dal o dagli amministratori del canale stesso.

Ma una delle potenzialità di questa app di messaggistica sono sicuramente i Bot.

I Bot Telegram sono degli account automatizzati che rispondono a comandi o a richieste dell’utente. Questi possono essere configurati per qualsiasi tipo esigenza al fine di offrire il tipo di servizio personalizzato come per esempio, nell’ambito commerciale, l’invio di offerte su prodotti in promozione, oppure nel caso di emergenze, avvertire automaticamente l’utente in caso di situazioni di pericolo nella zona in cui si trova. Attraverso i Bot è inoltre possibile anche creare giochi single player e multiplayer ed effettuare pagamenti.

Tra i più famosi Bot online si possono trovare Netflix News che permette di rimanere aggiornato sulle ultime uscite nel canale Netflix, TrackBot per ricevere aggiornamenti sullo stato delle proprie spedizioni, YouTube Bot per cercare qualsiasi video su YouTube e TerremotiBot che ti avvisa in tempo reale sugli eventi sismici della tua zona.

La nostra azienda si è già cimentata nella creazione dei suddetti Bot Telgram, creando EyeTechBot per ricevere tutti gli aggiornamenti dal nostro blog online o per accedere ad altri servizi offerti da EyeTech.

In conclusione i bot di Telegram sono servizi che ogni persona potrebbe avere a portata di smartphone senza il bisogno di scaricare un’app. Un Bot Telegram potrebbe essere utile, per esempio, per informare i cittadini del proprio comune su eventi e initiative o perché no, in caso di allerte, per avvertirli in tempo reale su procedure di evacuazione, aree pericolose dove non avvicinarsi e molto altro ancora.

Vorresti creare il tuo Bot personalizzato? Chiedi una consulenza senza impegno allo staff Eye-Tech.

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Sagrando Basalghelle: l’app elimina code

 

Sagrando Basalghelle è la nuova app realizzata da Eye-Tech per la sagra di Basalghelle (TV).

Disponibile per dispositivi smartphone Android e iOS, permette di evitare le interminabili code che si formano in cassa prima di poter effettuare la propria ordinazione.

L’app permette infatti di prenotare il numero in coda avvisando l’utente in tempo reale quando il turno si sta avvicinando. Non solo, l’app consente anche di seguire l’ordinazione in cucina e di ricevere una notifica quando è pronto per essere servito in tavola.

Tramite l’applicazione è  anche possibile ricevere notifiche  in tempo reale riguardanti l’evento, oltre a poter consultare il menù o il programma della sagra.

L’app è disponibile per Android su Google Play e per iOS su App Store.

 

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sistema ispezione Eye-Tech
Sistema multi-camera per l’ispezione di pellicole plastiche

Si è recentemente concluso, presso l’azienda AMB spa di San Daniele del Friuli, un importante progetto realizzato da Eye-Tech srl riguardante lo sviluppo di un sistema multi-camera per l’ispezione di pellicole plastiche. Tale sistema prevedeva lo sviluppo di un software di elaborazione video per il rilevamento di imperfezioni e/o insetti sulla superficie di pellicole per uso alimentare. L’intero sistema è stato realizzato utilizzando specifiche telecamere lineari ad alta definizione con il supporto di un illuminatore backlight a led.

Di seguito alcune immagini dell’apparecchiatura installata sull’impianto di AMB:

 

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logo tango
Google Tango: un mondo virtuale a portata di smartphone

In questo articolo vi parleremo di Google Tango: una piattaforma per la realtà aumentata sviluppata da Google che permette ai dispositivi mobili di individuare la loro posizione nell’ambiente circostante in modo da creare mappature 3D inserendoci altri elementi virtuali.

Grazie a Tango è possibile visualizzare modelli 3D all’interno del mondo reale semplicemente inquadrando la zona interessata con la fotocamera dello smartphone, questo permetterà di usare il proprio dispositivo mobile come una finestra verso un mondo virtuale nel quale possiamo fare, giocare ed esplorare di più.

Tango utilizza tre funzionalità: Motion-tracking ovvero la capacità di tracciare il movimento del dispositivo nello spazio, Area Learning memorizza l’ambiente circostante e lo condivide con altri dispositivi Tango e Depth Perception cioè la capacità di percepire la profondità.

Nel Play Store si trovano già alcune app sviluppate per Tango che espandono il reale: è possibile misurare le superfici degli oggetti, inserire oggetti come: elementi di arredamento, dinosauri, giocattoli e pianeti nella stanza.

Attualmente nel Detroit Institute of Art e nell’ArtScience Museum è possibile utilizzare dei dispositivi messi a disposizione dai musei che utilizzano la tecnologia Tango per esplorare completamente gli oggetti esposti.

Al momento ci sono solo quattro dispositivi in grado di supportare Tango: il tablet Yellowston e lo smartphone Peanut sono stati prodotti da Google per testare la nuova tecnologia, il Lenovo Phab 2 pro è il primo dispositivo acquistabile dal pubblico che permette di accedere a tutte le funzionalità di Tango mentre al CES 2017 è stato annunciato l’Asus ZenFone AR che sarà rilasciato nel secondo trimestre del 2017.

 

Un ringraziamento agli studenti dell’istituto ITST Kennedy Bordignon e Bernardini per la realizzazione del presente articolo.

Immagini dal sito https://get.google.com/tango/

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protocollo https
Metti in sicurezza il tuo sito con il protocollo sicuro HTTPS

In questi ultimi mesi, il colosso Google, al fine di garantire una maggiore sicurezza dei siti web, ha deciso che nei risultati delle ricerche effettuate attraverso il suo motore di ricerca, privilegerà i siti che hanno aggiornato il loro protocollo di connessione da non cifrato HTTP a quello cifrato HTTPS.

Questo il comunicato ufficiale del colosso Google:

“Chrome will soon mark non-secure pages containing password and credit card input fields as not secure in the URL bar.”

traduzione:

“Chrome presto notificherà nella barra degli URL come non sicure le pagine che contengono campi di input per password o carte di credito”

Tale decisione penalizza i siti sprovvisti di certificato SSL e non ancora messi in sicurezza, allertando i potenziali visitatori di questi siti dell’esistenza di una possibile minaccia per i loro dati.

Il protocollo HTTPS diventerà un vero e proprio fattore di ranking e i siti dotati di tale protocollo potranno godere anche di ulteriori privilegi oltre ad un migliore indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca.

Prima di parlare delle peculiarità riguardo la sicurezza del protocollo HTTPS, bisogna capire i concetti alla base del protocollo HTTP, ovvero il noto sistema per la trasmissione di informazioni sul web, basato sulla classica architettura client-server. Gli algoritmi di questo protocollo sono gestiti dal World Wide Web Consortium (altresì noto come W3C), algoritmi basati sostanzialmente sull’ascolto di una porta (generalmente la n° 80) in cui il server in ascolto riceve le richieste dei client, tramite il protocollo TCP.

Il protocollo HTTPS si basa sostanzialmente sul medesimo algoritmo del protocollo HTTP, ma con l’aggiunta di una doppia chiave criptata (sfruttando una crittografia detta asimmetrica) tramite il Transport Layer Security (TLS) o tramite il suo predecessore, il Secure Sockets Layer (SSL), la cui chiave codifica le informazioni inviate al server.

Sì, e allora?

HTTPS fornisce così all’utente che visita le diverse pagine web di un sito, l’autenticazione del server web che si sta utilizzando/visualizzando, per proteggere la comunicazione e l’incolumità degli utenti da attacchi di tipo Man In The Middle. Inoltre questo protocollo fornisce una cifratura bidirezionale, che consente di porre una maggiore tutela e attenzione anche ai server, al fine di ovviare operazioni di tipo eavesdropping (ascolto segreto ed illecito di conversazioni private).

Il protocollo HTTPS fornisce pertanto diversi livelli di protezione:

  • Integrità dei dati: i dati inoltrati non possono essere modificati o danneggiati durante il trasferimento;
  • Autenticazione: assicura agli utenti la comunicazione col reale sito web desiderato e non con copie fraudolente.

Lo voglio!

Il passaggio di un sito dal protocollo HTTP a HTTPS è un’operazione semplice, che richiede però l’intervento di tecnici specializzati al fine di installare correttamente, sul server ospitante il sito web, un certificato di sicurezza, che verrà rilasciato da una apposita Certificate Authority (CA – letteralmente Autorità Certificativa).

Per ulteriori informazioni su come rendere sicuro il tuo sito web contattaci

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